Numerosi i motivi per i quali l’isola di Syros è chiamata, a giusta ragione, la «signora delle Cicladi». Uno di questi è senza dubbio l'esperienza davvero straordinaria e piena di devozione che offre durante i giorni di Pasqua: è uno dei rari angoli del mondo in cui le due comunità cristiane — quella cattolica, la più numerosa di tutta la Grecia sull’isola, e quella ortodossa — condividono insieme questi giorni, suggellando così ogni anno la loro secolare convivenza armoniosa.
Riti ortodossi e cattolici insieme
Il Venerdì Santo, tutti gli abitanti e visitatori dell’isola – come in tutta la Grecia – si trovano per le strade, seguendo gli Epitaffi, il sepolcro simbolico di Cristo morto. L’elemento particolare di Syros è l’unione di tutti i cortei funebri che seguono gli Epitaffi provenienti da tutte le chiese di Ermoupoli, cattoliche e ortodosse. Dalla chiesa di Ai Tzortzi (san Giorgio) ad Ano Syra e dalla chiesa Evaggelistria di Ermoupoli, partono i cortei funebri dei cattolici, mentre dalle chiese di Agios Nikolaos, Kimisi tis Theotokou (Dormizione della Madonna) e Trasfigurazione di Cristo partono i cortei funebri degli ortodossi. La processione dei cattolici è accompagnata da figure che indossano tuniche e hanno lance con appese spugne e dadi, a simboleggiare la Passione di Cristo, mentre per gli ortodossi seguono serafini a sei ali.
I cortei funebri si incontrano nella maestosa piazza Miaouli, la piazza centrale di Ermoupoli, dove, davanti al Municipio, il coro della parrocchia ortodossa di Agios Nikolaos intona gli inni del Venerdì Santo. È veramente un’esperienza piena di devozione in un clima di commovente armonia che difficilmente si incontra altrove!
La mattina del Sabato Santo — durante la prima Resurrezione e dopo aver proclamato «Christos Anesti» (Cristo è risorto) — la tradizione a Syros vuole che i fedeli battano fragorosamente gli stalli nelle chiese dell'isola.
I visitatori, tuttavia, sono ancora più colpiti dalla sera della Resurrezione, seguendo la messa nel monastero cattolico di Ai Tzortzi (San Giorgio) ad Ano Syros oppure in cima alla collina di Dili, dove si trova la chiesa ortodossa dedicata all’Anastasi, appunto la Resurrezione. È qui che si ha l'opportunità di godere di uno spettacolo di fuochi d’artificio lanciati da entrambe le colline che dominano Ermoupoli. E se la fortuna assiste e l'atmosfera è limpida, è possibile vivere il rito della Resurrezione sull'Egeo, scorgendo nel chiarore dell'orizzonte i fuochi d'artificio delle isole vicine: Tinos, Mykonos, Paros, Naxos.
Vale la pena sottolineare che i cattolici, dopo la proclamazione di «Christos Anesti – Cristo è risorto», portano in processione la statua di Cristo adornata di fiori, poiché nelle chiese cattoliche non vi sono icone, ma unicamente statue di santi e affreschi di tipo rinascimentale.