Un mosaico unico di civiltà
La Città Vecchia di Corfù rappresenta un mosaico unico di storia, architettura e vita urbana. Dal 2007 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, come eccezionale esempio di città fortificata del Mediterraneo, dove l’urbanistica veneziana e le successive influenze europee si sono conservate quasi intatte nel corso dei secoli.
Costruita tra la Vecchia e la Nuova Fortezza, la Città Vecchia si sviluppa attraverso una fitta rete di strade strette, i celebri “kantounia”, dove i panni stesi si allungano tra gli edifici e la vita quotidiana degli abitanti convive con la memoria storica.
Il quartiere più antico e affascinante è il Campiello, nella parte settentrionale del centro storico, un “labirinto” di stretti kantounia con alti edifici in pietra, pozzi scolpiti, piccole piazze e raffinati balconi di gusto veneziano. Tra Campiello e il quartiere Spilia, più a sud, si estende via Filellinon. Al numero 18 si trova l’edificio più antico della città ancora conservato, databile intorno al 1497.
La Spianada è la più grande piazza dei Balcani, luogo di passeggio, eventi e performance musicali delle bande filarmoniche. Proprio accanto, il Liston con i suoi pittoreschi caffè fu costruito durante il periodo della dominazione francese e ricorda un boulevard parigino.
Le due fortezze offrono una vista spettacolare sulla città e sul Mar Ionio, rivelando l’importanza strategica che l’isola ebbe come baluardo dell’Occidente.
Un vero gioiello sono i Palazzi dei Santi Michele e Giorgio, il più grande e importante edificio del periodo dello Stato Ionico delle Isole Ionie (1815–1864), che oggi ospita il Museo d’Arte Asiatica di Corfù. Da molti punti si può scorgere anche la cima del campanile della Chiesa di San Spiridione, dove è custodita la sacra reliquia del santo.
Passeggiando per le strade della Città Vecchia, avrete la sensazione di trovarvi in un museo a cielo aperto. Libera dalle automobili, è la destinazione ideale per vivere la storia attraverso suoni, profumi, immagini e, naturalmente, musica.
Costruita tra la Vecchia e la Nuova Fortezza, la Città Vecchia si sviluppa attraverso una fitta rete di strade strette, i celebri “kantounia”, dove i panni stesi si allungano tra gli edifici e la vita quotidiana degli abitanti convive con la memoria storica.
Il quartiere più antico e affascinante è il Campiello, nella parte settentrionale del centro storico, un “labirinto” di stretti kantounia con alti edifici in pietra, pozzi scolpiti, piccole piazze e raffinati balconi di gusto veneziano. Tra Campiello e il quartiere Spilia, più a sud, si estende via Filellinon. Al numero 18 si trova l’edificio più antico della città ancora conservato, databile intorno al 1497.
La Spianada è la più grande piazza dei Balcani, luogo di passeggio, eventi e performance musicali delle bande filarmoniche. Proprio accanto, il Liston con i suoi pittoreschi caffè fu costruito durante il periodo della dominazione francese e ricorda un boulevard parigino.
Le due fortezze offrono una vista spettacolare sulla città e sul Mar Ionio, rivelando l’importanza strategica che l’isola ebbe come baluardo dell’Occidente.
Un vero gioiello sono i Palazzi dei Santi Michele e Giorgio, il più grande e importante edificio del periodo dello Stato Ionico delle Isole Ionie (1815–1864), che oggi ospita il Museo d’Arte Asiatica di Corfù. Da molti punti si può scorgere anche la cima del campanile della Chiesa di San Spiridione, dove è custodita la sacra reliquia del santo.
Passeggiando per le strade della Città Vecchia, avrete la sensazione di trovarvi in un museo a cielo aperto. Libera dalle automobili, è la destinazione ideale per vivere la storia attraverso suoni, profumi, immagini e, naturalmente, musica.


















