Un borgo tradizionale rimasto intatto nel tempo
Chora, il capoluogo di Skopelos, è uno dei borghi meglio conservati dell’Egeo, essendo soggetto al regime di protezione fin dal 1978. La sua autentica architettura insulare, l’armonica integrazione con l’ambiente naturale, i vicoli lastricati, le variopinte persiane ed i cortili con le bouganville compongono uno scenario unico.
Uno dei percorsi più belli parte da Pigadaki, un po’ sopra al porto. Salendo verso le rovine medievali del Castello Veneziano, dove un tempo dimorava la potente famiglia Gkizi, si incontrano parti delle mura che testimoniano il tempo passato.
Scendendo per i vicoletti di Chora, è possibile fermarsi davanti al Palazzo Vakratsa nella zona di Agios Michail. Si tratta di una dimora, esempio caratteristico dell’architettura locale, appartenente alla famiglia Vakratsa. Attualmente, ospita un museo, con oggetti del patrimonio della famiglia, dipinti, costumi tradizionali e cimeli personali. A breve distanza, si trova l’abitazione del letterato Pavlos Nirvanas, che mette in risalto la ricchezza dell’identità culturale dell’isola.
Un’altro percorso meraviglioso è la risalita da Panagitsa tou Pyrgou fino al castello: un abbinamento di gradini, vicoletti ed una fantastica vista. Panagitsa è una chiesa dedicata all’Annunciazione della Vergine, risalente al 1660. Ha una pianta a croce ed al suo interno si possono ammirare straordinarie icone del XVIII e XIX secolo, nonchè l’iconostasi in legno scolpito del XVII secolo, di una bellezza eccezionale.
Una passeggiata a Chora, a Skopelos, significa passeggiare in «un monumento architettonico vivente», con più di cento chiese sparse tra i suoi vicoli. Le salite conducono a passaggi improvvisi con una incantevole vista del Mar Egeo. Ogni punto di interesse culturale narra un capitolo del passato dell’isola. Al tramonto, i colori del cielo trasformano Chora in una vera e propria cartolina. Numerosi caffè tradizionali, bar, ristoranti, nonchè localini dove si suona la musica “rebetiko” attendono di essre scoperti.
Uno dei percorsi più belli parte da Pigadaki, un po’ sopra al porto. Salendo verso le rovine medievali del Castello Veneziano, dove un tempo dimorava la potente famiglia Gkizi, si incontrano parti delle mura che testimoniano il tempo passato.
Scendendo per i vicoletti di Chora, è possibile fermarsi davanti al Palazzo Vakratsa nella zona di Agios Michail. Si tratta di una dimora, esempio caratteristico dell’architettura locale, appartenente alla famiglia Vakratsa. Attualmente, ospita un museo, con oggetti del patrimonio della famiglia, dipinti, costumi tradizionali e cimeli personali. A breve distanza, si trova l’abitazione del letterato Pavlos Nirvanas, che mette in risalto la ricchezza dell’identità culturale dell’isola.
Un’altro percorso meraviglioso è la risalita da Panagitsa tou Pyrgou fino al castello: un abbinamento di gradini, vicoletti ed una fantastica vista. Panagitsa è una chiesa dedicata all’Annunciazione della Vergine, risalente al 1660. Ha una pianta a croce ed al suo interno si possono ammirare straordinarie icone del XVIII e XIX secolo, nonchè l’iconostasi in legno scolpito del XVII secolo, di una bellezza eccezionale.
Una passeggiata a Chora, a Skopelos, significa passeggiare in «un monumento architettonico vivente», con più di cento chiese sparse tra i suoi vicoli. Le salite conducono a passaggi improvvisi con una incantevole vista del Mar Egeo. Ogni punto di interesse culturale narra un capitolo del passato dell’isola. Al tramonto, i colori del cielo trasformano Chora in una vera e propria cartolina. Numerosi caffè tradizionali, bar, ristoranti, nonchè localini dove si suona la musica “rebetiko” attendono di essre scoperti.















