Mercoledì 15 luglio 2026, i The Cure torneranno in Grecia per uno spettacolare concerto all’OAKA, nell’ambito del loro tour europeo. L’evento segnerà la prima esibizione della band in Grecia dopo sette anni.
Ciò che colpisce particolarmente dei The Cure è che, anche nel quinto decennio della loro straordinaria carriera, continuano a essere in forma eccezionale. Il loro ultimo album, pubblicato nel 2024 dopo una pausa di sedici anni, è stato uno dei dischi più apprezzati dalla critica dell’anno. È estremamente raro che una band di tale prestigio torni dopo un’assenza così lunga con un nuovo album e riesca a lasciare un’impressione tanto forte.
Insieme alle loro incredibili esibizioni dal vivo, durante le quali la voce inconfondibile di Robert Smith continua a suonare sorprendentemente simile a quella delle registrazioni, i The Cure sono davvero eccezionali. Sono una band senza eguali e restano ancora oggi unici come lo sono sempre stati.
La loro caratteristica fusione di goth, rock e pop ha saputo cogliere perfettamente lo spirito degli anni Ottanta e Novanta. L’inconfondibile immagine di Robert Smith — l’acconciatura, il trucco, il rossetto rosso e gli abiti neri — unita a testi che esplorano la complessità dell’epoca, dall’ironia e dall’angoscia fino ai momenti di gioia, e alla sua voce tipicamente britannica, lo ha reso un punto di riferimento culturale per tre generazioni.
Tra i loro brani più iconici figurano: “Friday I’m in Love”, “Just Like Heaven”, “Pictures of You”, “A Letter to Elise”, “Boys Don’t Cry”, “Lovesong”, “Never Enough”, “High”, “Lullaby”, “Killing an Arab”, “Fascination Street”, “In Between Days”, “Close to Me”, “Fire in Cairo”, “A Strange Day”, “A Night Like This”, “Burn” e “To Wish Impossible Things”.
Artisti di apertura: Nothing But Thieves & Matt Berninger (The National).
*Il testo è stato tradotto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.