La magia del Medioevo
Le famose cittadelle fortificate della Grecia sono luoghi in cui lo spazio e il tempo si trasformano in bellezza. Fungendo da fari della storia, raccontano con il loro linguaggio lapideo le gesta epiche e la vita quotidiana di un glorioso passato e ancora oggi si ergono maestose, sfidando il passare del tempo. Qui proponiamo un itinerario emozionante in cui il presente è intriso di passato.
Mystras: illeso dal tempo
Seguendo il soffio del vento che racconta le gesta del suo glorioso passato, la cittadella fortificata di Mystras trasporta i viaggiatori in un'altra realtà, facendoli tornare indietro fino all'epoca d'oro dell'Impero bizantino. Rimasta indenne al passare del tempo, affascina con l'atmosfera irresistibile dei suoi splendidi edifici e monumenti: i “Palazzi dei Paleologi”, le dimore dei nobili (Laskaris, Fragopoulos), le imponenti chiese di Agios Dimitrios e di Pantanassa, e i monasteri (Perivleptos, Vrontochiou) compongono una magnifica scenografia di epoche passate. I quartieri di Mystras, (Castello, Mesochora ed Exo Chora), regalano immagini tolte dal mondo delle fiabe.
Del resto, Mystras è stata la capitale dell'omonimo Despotato per quasi due secoli, l'ultimo baluardo dell'Impero bizantino. Una visita al museo, con le sue impressionanti collezioni, è il modo migliore per concludere il tour di una delle più importanti cittadelle fortificate del Paese e di uno dei siti archeologici più belli al mondo, nonché, dal 1989, Monumento del Patrimonio Culturale Mondiale UNESCO.
Monemvasia: la grande bellezza
In questa incantevole cittadella bizantina del Peloponneso sud-orientale, il tempo sembra essersi fermato da secoli, lasciando intatta la straordinaria bellezza del paesaggio. Con le case-torri in pietra, gli stretti vicoli lastricati e i labirintici vicoli a fare da sfondo, i visitatori sono catapultati in una fiaba medievale ricca di immagini e colori di un'altra epoca. A Monemvasià, soprannominata la "Gibilterra della Grecia", non serve una mappa! È sufficiente seguire le stradine lastricate e lasciarsi trasportare dalla magia della storia di questo borgo che un tempo ospitava gli imperatori di Bisanzio.
Passeggiando tra le mura della cittadella, divisa in Città Alta (Ano Poli) e Città Bassa (Kato Poli), si possono ammirare gli edifici in pietra in ottimo stato di conservazione, che oggi, per la maggior parte, sono adibiti ad alberghi e ristoranti. Qui si ha l'opportunità unica di pernottare in una torre medievale o di godersi una cena romantica sul terrazzo di una di questi torre. Passeggiando per la Città Bassa, si possono scoprire molti edifici storici, come una moschea del XVI secolo che oggi ospita la Collezione Archeologica del borgo, e notevoli chiese bizantine. Una volta giunti nella Città Alta, bisogna assolutamente salire su Goulas ("Castello superiore") per godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città e visitare l'imponente chiesa di Agia Sofia, che sembra sospesa tra le rocce e il caos della scarpata.
Servia: la cittadella fortificata sconosciuta
In uno splendido scenario, costellato di rocce antropomorfe e zoomorfe, a sud della provincia di Kozani, tra i monti Pieria e Kamvounia, sorge la cittadella fortificata di Servia. Poco nota al grande pubblico ma, secondo gli esperti, paragonabile a Mystras, incanta i visitatori con la sua bellezza selvaggia e il suo paesaggio architettonico unico. Costruta in una posizione naturalmente fortificata, ossia su una collina rocciosa all'uscita di una stretta gola, questa fortezza bizantina con il borgo al suo interno si è conservata in modo mirabile fino ai giorni nostri.
La cittadella era suddivisa in tre parti: la città bassa, la città alta e l'acropoli, che insieme compongono un raro complesso urbano del periodo bizantino, una sorta di museo a cielo aperto che incanta i visitatori.
Dimore signorili, terme, fontane e cisterne (pozzi), chiese riccamente ornate (Agii Theodori, Agii Anargyri, Basilica di Katichoumenon) rievocano scene della vita quotidiana del periodo bizantino e consentono ai visitatori di immergersi nella vita privata degli abitanti dell'epoca.
L'attrazione principale è naturalmente la salita sull'acropoli, dalla quale si gode di una splendida vista. Si conservano la residenza del governatore, le caserme, i magazzini e le scuderie, nonché, nella parte occidentale, due possenti torri che sembrano fungere da guardiani all'ingresso dell'acropoli. Servia, del resto, prende il nome dal verbo latino "servo", che allude al suo ruolo di torre di guardia e di avvistamento.
Pertanto, se ci si trova in zona, non bisogna perdere l'occasione di visitare questa straordinaria cittadella fortificata e di vivere un'esperienza unica.
Mestà: la perla medievale di Chios
Resistendo con tenacia al passare del tempo, questo splendido borgo medievale, dedito alla produzione del mastice (localmento chiamato masticha o mastiha), situato nella parte meridionale dell'isola, stupisce con la sua varietà di immagini, profumi e sapori da sogno. Non appena si varca la "Porta del Capitano", l'ingresso principale del borgo fortificato di Mestà, si viene pervasi dalla sua atmosfera medievale.
Lo scenario è davvero suggestivo: l'intero borgo sembra un labirinto. È facile perdersi nei suoi vicoli stretti, con le fortificazioni in pietra e le tipiche "volte. Le case che costeggiano i vicoli sono costruite a schiera, senza alcun intervallo tra loro, e comunicano con le case di fronte tramite le cosiddette "votie" o "voti" (volte), passaggi coperti che creano archi sopra i vicoli stretti e che fungevano da ponti. Grazie a questa architettura, si dice che sia possibile fare il giro completo del borgo camminando sui tetti senza mai toccare terra!
In passato, ciò permetteva agli abitanti di riunirsi rapidamente nella torre centrale di Mestà, l'ultimo rifugio in caso di pericolo.
Al posto della torre oggi sorge la chiesa più grande dell'isola, Neos Taxiarchis. Addentrandosi nel labirinto dei vicoli coperti, si arriva alla piazza centrale, chiamata Livadi ("prato"). All'ombra degli alberi ad alto fusto, le pittoresche caffetterie e le piccole trattorie invitano i visitatori a rilassarsi gustando le prelibatezze tradizionali di Chios a base di mastice o una soumada, una bevanda tipica della zona a base di mandorle.
Nonostante il suo "cuore di pietra", Mestà è un luogo particolarmente accogliente che si impone per la sua bellezza architettonica e paesaggistica, ma anche per la cordialità dei suoi abitanti.
Rodi: il mondo dei cavalieri
Il cuore di Rodi batte nella sua splendida città medievale, patrimonio culturale mondiale dell'UNESCO. Il punto di riferimento principale è naturalmente il suo castello bizantino, perfettamente conservato, che separa la città vecchia da quella nuova.
Le mura della cittadella fortificata, costruite dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Cavalieri di San Giovanni), rafforzarono le preesistenti fortificazioni bizantine, creando un esempio unico di architettura fortificata. Sono dotate di undici imponenti porte, tra cui spiccano la Porta d'Amboise e la Porta Marina, e di torri, ponti e fossati.
All'interno delle mura della città medievale, prendono vita fiabe e leggende, grazie alla presenza di numerosi edifici e monumenti suggestivi che creano uno scenario affascinante in grado di conquistare il cuore di ogni visitatore. Tra i luoghi più suggestivi spiccano le rovine del tempio di Afrodite di fronte alla porta dell'arsenale, il palazzo del Gran Maestro nell'angolo nord-ovest della città e la Via dei Cavalieri, con i suoi edifici cavallereschi risalenti al XIV secolo. Scendendo lungo la strada, a destra e a sinistra si possono ammirare gli alloggi dei cavalieri, noti come "edifici delle lingue", e poco più in basso sorge la cattedrale latina (Panagia tou Kastrou), che oggi ospita un museo con opere e mosaici post-bizantini, nonché il Museo Archeologico, nell'edificio che in passato fungeva da ospedale dei Cavalieri.
Che si creda o meno alle fiabe, è certo che la città medievale di Rodi catapulta i visitatori in un'altra epoca, in quella dei cavalieri e delle gesta epiche.