La Grecia vanta numerose gole di straordinaria bellezza, sparse in diverse regioni geografiche, sia della Grecia continentale che insulare, che regalano intense emozioni agli appassionati di canyoning.
Sulle loro pareti impervie crescono rari fiori selvatici e numerosi uccelli vi trovano rifugio per nidificare. Di dimensioni più o meno grandi, queste gole conquistano l'ammirazione dei visitatori che le attraversano, offrendo un'esperienza che combina escursionismo, arrampicata, discesa su roccia, attraversamento di fiumi, nuoto e, talvolta, tuffi dall'alto nell'acqua quando si incontrano delle cascate lungo il percorso.
Il team di Visit Greece ha stilato un elenco delle gole più importanti, fornendo tutte le informazioni necessarie per attraversarle a piedi o con il nostro amato trenino a cremagliera!
Gola di Samarià
È di gran lunga la più famosa tra le gole greche. Si trova a Creta, nella regione di Chania, e ogni anno accoglie migliaia di visitatori. Non è un caso che l'UNESCO l'abbia dichiarata "Riserva della Biosfera", unica nel suo genere. L'ingresso nord della gola si trova a Xyloskalo, un toponimo che deriva da un tronco di cipresso che in passato era stato intagliato per assumere la forma di una scala. Le prime tappe del percorso sono caratterizzate da una forte pendenza. Profondi e imponenti canyon, sorgenti con acqua corrente e impressionanti forre creano uno scenario ineguagliabile, mentre la fine del percorso riserva una sorpresa inaspettata: un emozionante incontro con le acque del Mar Libico!
Lunghezza: 16 km.
Consigli: per attraversarla sono necessarie calzature adeguate e un buon livello di preparazione fisica, dato che si tratta di un percorso di almeno 6 ore. La gola è visitabile in tutti i suoi tratti dal 1° maggio alla fine di ottobre, a condizione che le condizioni meteorologiche lo permettano. Dopo le 19:00 tutti i visitatori devono aver lasciato il sito, in quanto è vietato pernottare.
Gola di Vikos
La gola di Vikos si trova nel cuore dell'area di Vikos-Aoos, a nord della città di Ioannina, nella parte nord-occidentale dell’area dello Zagori, al confine con la provincia di Konitsa, nell'Epiro. Dal 1973 fa parte del Parco Nazionale di Vikos-Aoos. Si estende dai borghi di Monodendri e Koukouli fino al ponte di Klidonià.
Si tratta di un luogo incantevole e di grande valore ecologico. La gola di Vikos è presente nel Guinness dei primati come la gola più profonda al mondo in rapporto alla sua lunghezza e larghezza: la sua profondità supera i 900 m, la larghezza varia dai 100 m ai 30 m nel punto più stretto e la sua lunghezza è di 11 km. Le sue pareti sono verticali, ripide e rocciose, e ricoperte da fiori ed erbe rare. La gola è attraversata dal fiume Voidomatis, affluente dell'Aoos, uno dei fiumi più limpidi d'Europa, ideale per le prime esperienze di rafting. Il periodo migliore per percorrere la gola è l'estate, ma è sempre necessario essere accompagnati da una guida esperta.
Lunghezza: 12 km.
Suggerimento: la gola di Vikos è famosa anche per le sue erbe dalle proprietà medicinali, note ai guaritori (medici empirici) dei paesi circostanti, detti "Viko-iatroi" (medici di Vikos), che si spostavano in diverse zone dei Balcani e la cui fama si era diffusa ovunque.
Gola di Lousios
La Gola di Lousios è una zona di rara bellezza naturale e una delle attrazioni più importanti dell'Arkadia (Arcadia). Il luogo è ricco di storia e di valore religioso, conosciuto anche come il "Monte Athos" del Peloponneso, e classificato come "area di interesse archeologico complessivo" grazie alla presenza di numerosi monasteri del periodo bizantino e tardo-bizantino, eremitaggi e chiese lungo il suo percorso. Deve il suo nome al fiume Lousios, affluente dell’Alfios (Alfeo), che la attraversa. Secondo il mito, nelle sue acque il neonato Zeus si lavò di nascosto dalle ninfe nutrici Neda, Agno e Tisoa.
Si tratta di un percorso unico, tra salici, pioppi, agnocasti e platani verdi. I pendii sono ricchi di querce spinose, oleandri, allori, ulivi selvatici, aceri, lecci, spinaporci, sfache, alberi di Giuda, mirti, e varie altre piante rampicanti, che insieme a una fauna estremamente nutrita, arricchiscono il paesaggio che, soprattutto in primavera, incanta con la sua varietà di colori e profumi inebrianti. È possibile attraversare la gola partendo da Dimitsana, da Kefalari di Ai-Giannis, dal Monastero di Prodromos, da Ellinikò o dall'antica Gortyna (Gortina).
Lunghezza: 15 km.
Suggerimento: oltre all'escursionismo, il Lousios si presta anche ad altre forme di turismo alternativo. Dal vecchio ponte in pietra di Atsicholo, vicino a Karytena, partono discese organizzate in raft e kayak, proposte da agenzie di turismo alternativo. Alcune raggiungono la confluenza del Lousios con l'Alfios, altre percorrono anche quest'ultimo, attirando molti appassionati desiderosi di vivere esperienze indimenticabili in una natura incantevole e incontaminata!
Gola di Vouraikos
Questo gioiello della provincia di Achaia è una delle più belle attrazioni naturali della Grecia e va assolutamente visitata in primavera. Salendo sul trenino a cremagliera che parte da Diakoftó, si percorrono 22 km attraverso un tragitto mozzafiato, considerato uno dei più spettacolari d'Europa, fino a Kalavryta, a 750 m sul livello del mare. Durante il tragitto, si susseguono paesaggi di rocce a picco e gole dalla bellezza selvaggia, cascate e torrenti impetuosi con le loro acque schiumose e grotte umide con stalattiti e stalagmiti. La vegetazione rigogliosa e la presenza di specie vegetali rare completano l'unicità di questo percorso.
Lunghezza: 20 km.
Suggerimento: non lasciatevi ingannare dalle ampie distese di limoni e ulivi che si incontrano all'inizio del percorso. In breve tempo, infatti, lo scenario cambia e il percorso assume un fascino selvaggio. Ci si ritrova immersi in un susseguirsi di tunnel e alte pareti rocciose rosse, visibilmente erose dal continuo scorrere dell'acqua, e l'altitudine aumenta notevolmente. A questo punto, il primo "dente" del treno si inserisce obbligatoriamente per fornirgli la necessaria trazione.
Gli stretti dell'Acheronte
"Non basta solamente guardare e ascoltare l'Acheronte. Bisogna attraversarlo a piedi", dicono gli abitanti del posto. Partendo dal Centro Informazioni di Glykì, si intraprende un breve percorso facilmente praticabile in direzione della località di Skala Tzavelenas. Seguendo il famoso sentiero utilizzato anche dai Soulioti durante il periodo della dominazione turca, si discende lungo il pendio verdeggiante fino alla riva del fiume. Ci si ferma un attimo alla Grotta del Drago (Drakolimni) da dove sgorgano sorgenti gorgoglianti. Sotto l'ombra dei boschi di platani, delle piante rampicanti e delle fitte fronde di felci che costeggiano il fiume, si ritorna a Glykì. Dopo aver avuto un piccolo assaggio della bellezza della zona, è ora di scoprirla in tutto il suo splendore! Una delle escursioni più suggestive parte da Skala Tzavelenas e arriva all'altopiano di Souli (Samoniva). Durante il percorso, si incontra l'imponente gola dell'Acheronte che affascina per i meravigliosi mutamenti del paesaggio.
Suggerimento: in un certo punto, il fiume si restringe notevolmente e le altissime pareti rocciose sembrano ostacolare il passaggio. In passato, le rocce si univano in cima, dando l'impressione di un'imponente portale: la "Porta dell'Ade".
Gola di Vyros
La Gola del fiume Vyros si trova appena fuori Kardamyli, nella Mani messeniaca e la sua bellezza selvaggia ricorda quella della Gola di Samarià. La gola è circondata da vari sentieri segnalati che attraversano pittoreschi villaggi con chiesette bizantine e splendidi edifici in pietra. È percorribile fino alle sorgenti del fiume in 2 ore e 30 minuti. Dopo le sorgenti, la gola diventa impervia. Nei pressi delle sorgenti del Vyros si possono ammirare diversi mulini di epoca passata.
Il percorso parte dalla vecchia Kardamyli e si snoda all'interno della gola. Dopo circa un'ora, sulla sinistra, si trova una segnalazione bianca e rossa che, seguendola, porta al monastero di Lykaki. Proseguendo lungo le sponde del fiume, dopo un'ora di cammino, si arriva al monastero di Sotiros, situato sul lato sinistro della gola. Da lì, un sentiero in salita, facilmente riconoscibile, conduce direttamente al paese di Pedinò.
Lunghezza: 20 km.
Suggerimento: la gola del Vyros è formata dai torrenti che scorrono sui pendii del “Chalasmeno Vounò” ("Monte Distrutto") e dal raro altopiano ricoperto dal bellissimo bosco di Vasiliki. Era la via naturale di comunicazione dei re di Sparta con il porto di essa, Kardamyli, dove la gola ha termine. In molti punti si conservano tratti della Via Reale, con pietre ben squadrate larghe circa 2 m.