L’Evrytania (Euritania) comprende numerosi paesini ed insediamenti incantevoli che sembrano sospesi sui versanti del monte Chelidonas e offrono un panorama mozzafiato, cibo tradizionale, paesaggi unici. Molte testimonianze narrano dei patrioti greci della Rivoluzione che trovarono rifugio in questi paesini della Grecia Centrale montuosa, inseguiti dai Turchi, così come dei partigiani che si nascosero tra le montagne combattendo durante la Seconda Guerra Mondiale. Per chi desidera una fuga rilassante in Evrytania, alla scoperta della fiabesca gola Pantavrechi, il lago Kremastà o la gola di Mavri Spilià, si può scegliere come base di partenza uno dei seguenti meravigliosi paesini.
Paliò e Neo Mikrò Choriò
Uno dei luoghi più storici della Grecia, Mikro Choriò è suddiviso in due nuclei abitativi: il Vecchio e il Nuovo Mikrò Choriò. È edificato nel cuore di una rigogliosa foresta di abeti a 950 m di altitudine, sui versanti del monte Chelidona, di fronte a Megalo Choriò.
Si narra che qui fosse stata trasportata la salma di Markos Botsaris dopo la battaglia di Kefalovryso, per essere lavata e preparata alla sepoltura. Il paese ha svolto un ruolo di rilievo anche durante la Seconda Guerra Mondiale: negli anni dell'Occupazione, a Mikrò Choriò era attiva la tipografia della Resistenza, e il 18 dicembre 1942 Aris Velouchiotis e i suoi uomini affrontarono sulle montagne circa 2.000 soldati italiani, in uno scontro passato alla storia come «La Battaglia di Mikrò Choriò», che inflisse pesanti perdite alle forze italiane.
Il 13 gennaio 1963 una frana colpì il villaggio, causando oltre ai danni materiali anche vittime. Nel Nuovo Mikrò Choriò, edificato l'anno successivo, furono costruite le abitazioni per gli sfollati della frana.
Megalo Choriò
Antistante a Mikrò Choriò si incontra un bellissimo insediamento circondato da alti querceti, castagni e cornioli. A 17 km dal capoluogo di provincia, Karpenisi, sui versanti del monte Kaliakoudas, il verdeggiante paese di Megalo Choriò spicca per il suo imponente platano nella piazza centrale, che offre la propria ombra ai visitatori. All'ingresso del paesino domina il busto della diciassettenne eroina della Resistenza Panagiota Stathopoulou, che perse la vita durante i fatti di luglio del 1943. Secondo le testimonianze storiche, in questo prospero villaggio — ricco di eleganti dimore signorili e vicoli lastricati — si riunivano anche i protagonisti della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Museo di Storia e Folclore, che raccoglie manufatti di arte popolare e cimeli ecclesiastici, offre preziose informazioni sulla tradizione culturale del paese. Nella zona si trovano pittoreschi caffè e trattorie con ottima cucina tradizionale, oltre alla migliore vista sulla valle del fiume Karpenisiotis.
Koryschades
Uno dei paesini più belli che si possano ammirare nella zona, Koryschades sembra sospeso sul bordo di un versante. A soli 5 km da Karpenisi, il piccolo abitato di 44 abitanti permanenti si chiamava fino al 1965 Kypseli. È considerato oggi un luogo simbolo degli anni della Resistenza Nazionale contro i tedeschi: qui, nel 1944, dopo elezioni segrete su scala nazionale, si riunì il Consiglio Nazionale del paese, con rappresentanti provenienti da quasi tutte le regioni della Grecia. Nell'edificio che ospitò le riunioni dei membri del Consiglio Nazionale si trova oggi il Museo della Resistenza Nazionale, con cimeli unici che narrano la storia di questo luogo. Nella piccola piazza centrale si può prendere un caffè all'ombra degli alberi, rilassandosi e ammirando la vista incantevole a 940 m di altitudine.
Prousos
Al confine sud-occidentale della provincia di Etoloakarnania, a 29 km da Karpenisi e a nord del lago Trichonida, si trova uno dei paesini più noti della zona. Prousos attira visitatori da ogni parte della Grecia in tutte le stagioni dell'anno, grazie al Monastero della Madonna Prousiotissa che vi sorge, a circa 30 km da Koryschades. Gli studiosi hanno concluso che il monastero si trova con ogni probabilità nello stesso sito fin dal XII secolo d.C. Un'altra attrazione di rilievo del luogo è il sentiero noto come «Le Orme della Madonna»: su una roccia sono visibili sette impronte di colore diverso l'una dall'altra, che sembrano tracce di passi. In questo storico abitato della Grecia Centrale si può ammirare anche l'imponente gola della Mavri Spilià con la sua magnifica cascata alta 10 m. La gola deve il proprio nome all'omonima grotta di questo luogo di particolare importanza, poiché costituì il rifugio degli abitanti dell'Evrytania perseguitati durante la Rivoluzione Greca del 1821 e anche negli anni dell'occupazione tedesca.
Fidakia
Forse il borgo più bello dell'Evrytania dal punto di vista architettonico, Fidakia è noto per le sue caratteristiche casette in pietra. Si distingue tra tutti gli altri insediamenti tradizionali della zona per i pittoreschi vicoli lastricati e per il peculiare impianto urbanistico, dal quale del resto trae anche il proprio nome (fidakia in greco significa serpentelli). Il villaggio è stato dichiarato insediamento tradizionale ed è edificato a 920 m di altitudine sul monte Chelidona. Secondo le ricerche archeologiche, nel punto più elevato dell'abitato — dove sono stati individuati i resti di un antico insediamento — sorgeva l'antica Ecalia, capitale degli Euritani. Da lì la vista sul lago di Kremastà è davvero unica.
Voutiro
Si narra che il paesino deve il suo nome ad un produttore locale che un tempo vi fabbricava burro fresco. Il piccolo abitato sorge ad anfiteatro sulla riva occidentale del fiume Karpenisiotis, sul versante nord-orientale del monte Chelidona. Voutiro è noto per le sue belle chiese tradizionali. È qui che si trova la chiesa più grande dell'intera Evrytania, quella di Agia Paraskevì, costruita nel 1926, che domina la piazza centrale del paesino con vista sulla valle di Potamià; da segnalare anche la pittoresca cappella di San Giovanni sul lato orientale dell'abitato. Per gli amanti della natura selvaggia e della fauna selvatica, questo paesino — a 8 km da Karpenisi — è il punto di partenza ideale per l'esplorazione, poiché l'area a nord-ovest è stata designata Riserva Permanente della Fauna Selvatica.
Tornos
Uno dei centri abitati più interessanti dell'Evrytania, Tornos si trova a 35 km da Karpenisi, nel cuore di una vallata verdeggiante. Il piccolo abitato è rinomato per il vino di ottima qualità prodotto dai suoi vigneti, oltre che per i sentieri segnalati che partono da qui e si inoltrano nel cuore del bosco. Durante la visita a Tornos vale la pena fare tappa al Museo del Folclore del paese o alla chiesa di Agia Triada. L'ipotesi più accreditata sull'origine del nome vuole che derivi dall'aggettivo torneftos, che significa «ben lavorato», «rifinito con cura».