Esplorazione dell’altopiano rosso
A Preveza, vicino ai villaggi di Agios Georgios e Rizovounis e a soli 10 km da Filippiada, si incontra un paesaggio magico di bellezza ultraterrena che trasporta in uno scenario degno di un film di fantascienza!
Percorrendo la Strada Nazionale Ioannina – Preveza, si entra nell’abitato di Agios Georgios e da quel punto, dopo circa 20 m a sud della galleria dell’Antico Acquedotto Romano di Nikopoli. Qui è necessario lasciare l'auto e camminare per 500 m verso ovest, finché non si dispiega davanti agli occhi lo straordinario e raro fenomeno geologico di Kokkinopilos: un complesso di colline color rosso vivo, alte tra i 100 e i 150 m.
Lasciarsi trasportare dalla magia del paesaggio, significa conoscere uno scenario davvero fotogenico che potrebbe evocare le vallate vulcaniche del pianeta Marte. Eppure i cespugli verdi tutt'intorno sono il segnale che ci si trova ancora sulla Terra: crescono sull'altopiano purpureo creando un vivace contrasto cromatico. Ed è giunto il momento di agire! Basta salire sulle collinette per scattare fotografie e ammirare dall'alto la vista sull'insolita depressione geologica, le cui origini risalgono alla preistoria.
Kokkinopilos è oggi riconosciuto come monumento naturale e geosito di grande valore geologico, secondo l'Istituto di Ricerche Geologiche e Minerarie (IGME). Il fenomeno affascina a tal punto i ricercatori di tutto il mondo che studi sulla sua origine continuano a essere condotti in tutta Europa. Secondo le ricerche più recenti, la terra rossa delle colline di Kokkinopilos giunse nel Mediterraneo meridionale sotto forma di polvere proveniente dall'Africa: forti venti meridionali la trasportarono attraverso il mare fino a queste zone dalle aree più ampie del Sahara e del Sahel. Le intense variazioni meteorologiche hanno gradualmente modellato le singolari formazioni nell'ambiente rossastro di Kokkinopilos — noto anche come Terra Rossa — che deve il proprio colore alle argille e agli ossidi di ferro presenti nel sottosuolo. Il fenomeno è talmente marcato che attraversando la pianura di Stefani nel momento in cui i campi vengono arati, si può vedere il materiale rossastro — trasportato fin lì dalla pioggia — affiorare in superficie!
Chi sa che…
Kokkinopilos è stato individuato nel 1962 dall’archeologo britannico Eric Higgs, nel corso di uno scavo al quale partecipò anche l’illustre professore greco di Archeologia Sotirios Dakaris; tuttavia tutti i «segreti» della zona furono svelati nel 1991 e nel 1992, a seguito di un'ulteriore serie di scavi condotti da archeologi americani.
Museo Archeologico di Ioannina
Dopo la «scalata» alle colline rosse, vale la pena recarsi a visitare il Museo Archeologico di Ioannina (a 60 km di distanza), dove è possibile approfondire la conoscenza del territorio circostante. Nella prima delle sette sale del Museo, si possono ammirare importanti reperti relativi alle prime presenze umane in Epiro. In particolare, un'ascia litica di 250.000 anni fa rappresenta il reperto più significativo rinvenuto sull'altopiano di Kokkinopilos, a testimonianza del fatto che il sito era già abitato nel Paleolitico inferiore. Nella stessa sala è possibile osservare da vicino altri preziosi oggetti dell'Età del Bronzo, tra cui suppellettili per i pasti e utensili di uso quotidiano.
Parallelamente, è possibile esplorare numerosi altri reperti rinvenuti in grotte, insediamenti e necropoli, che rivelano dettagli poco noti sulle abitudini delle popolazioni del III e II millennio a.C. Si tratta di un'esperienza di straordinario interesse, che mette in luce anche il valore archeologico del territorio circostante e rende il viaggio ancora più affascinante. Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo nella zona figura inoltre l'Acquedotto Romano, un'imponente opera infrastrutturale con uno sviluppo complessivo di 50 km, il cui tracciato attraversava Kokkinopilos.
Percorso alternativo per escursionisti e appassionati di avventura
Per chi è amante dell’avventura, ma anche per chi è appassionato di trekking in zone più difficilmente accessibili, esiste un percorso alternativo per raggiungere l’altopiano di Kokkinopilos, che consente di ammirare ancora di più la bellezza naturale di questo paesaggio singolare.
Seguendo la strada lago Ziros–Rizovuni–Stefani, si svolta a destra al quarto tratto asfaltato che si incontra. Qui, foreste rigogliose incantano i viaggiatori, mentre poco dopo il paesaggio rossastro di Kokkinopilos comincia ad affacciarsi all'orizzonte. Dopo circa 2 km di percorrenza, è necessario lasciare il veicolo e proseguire a piedi per circa 1 km attraverso un territorio montano impegnativo ed esigente. Se si opta per il secondo itinerario, è indispensabile indossare calzature antiscivolo e portare con sé l'equipaggiamento necessario in montagna.