Paros: un gioiello dell'Egeo tutto da scoprire
Paros, la terza isola più estesa delle Cicladi, coniuga bellezza naturale, cultura e divertimento.
Ecco un itinerario culturale pensato appositamente per scoprire alcune delle bellezze dell'isola:- Una volta giunti al porto di Parikià, dopo aver trascorso un attimo di relax in uno nei graziosi caffè che costellano i pittoreschi vicoli dell’isola, si può visitare il Museo Archeologico di Paros per un breve assaggio della storia dell’isola, che grazie alla sua strategica posizione nel centro del Mar Egeo è stata abitata fin dal primo Neolitico. Il Museo Archeologico, raggiungibile a piedi dal porto, ha sede in un edificio moderno costruito appositamente a questo scopo ed è uno dei più importanti dell'Egeo, disponendo di una ricca collezione di opere scultoree del periodo arcaico e classico. Oltre alle opere di scultori di Paros che seguivano la tradizione ionica, realizzate nel famoso marmo bianco di Paros, il museo ospita reperti portati alla luce durante gli scavi condotti sull'isola a partire dal XIX secolo fino ad oggi e databili dal Neolitico (fine del V millennio) fino al periodo romano (30 a.C.-324 d.C.). Tra i reperti esposti nel museo spiccano importanti opere di scultura greca antica, come la statua marmorea della Gorgone quasi interamente preservata (metà del VI secolo a.C.), una Nike (Vittoria) della metà del V secolo a.C., che dà l’impressione di librarsi ancora nell’etere, e due rilievi marmorei (fine del VI secolo a.C.) provenienti dall’Heroon di Archiloco – monumento funerario in onore di uno dei più illustri esponenti della poesia lirica greca, nativo di Paros. Di particilare interesse storico è la Cronaca di Paros o Marmor parium, incisa su due frammenti di lapide e redatta in dialetto attico, sulle quali sono riportati importanti avvenimenti storici e letterari.
- A pochi passi dal Museo Archeologico si trova la chiesa di Panagia Ekatontapylianì o Katapolianì, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio della cristianità ortodossa dell’Egeo. Gli scavi hanno confermato la tradizione secondo cui il tempio originario fu eretto ai tempi dell'Imperatore Costantino il Grande, mentre la sua forma attuale risale, in gran parte, all'epoca di Giustiniano, intorno alla metà del VI secolo. Il complesso edilizio paleocristiano comprende la grande basilica centrale a croce con cupola, dedicata alla Dormizione di Vergine Maria (Koimiseos tis Theotokou), la cappella coetanea di Agios Nikolaos a nord-est e il battistero di epoca successive, a sud. La maestria costruttiva e decorativa della basilica, che costituisce uno dei pochissimi santuari paleocristiani giunti fino a noi e ancora in uso, è davvero mirabile. Gli antichi elementi architettonici incorporati nella muratura degli edifici testimoniano la continuità storica tra l'antichità e il Medioevo. Il complesso è circondato da piccole cappelle e un edificio di celle in a due piani risalente nel periodo tra il XVII e il XVIII secolo. L'Ekatontapylianì ospita due importanti collezioni: una è composta da sculture paleocristiane e iscrizioni di Paros, mentre l’altra, ospitata nelle celle, comprende una piccola collezione di icone post-bizantine rappresentativa della tradizione isolana.
Alla volta dell’esplorazione!Paros non è famosa solo per i suoi siti archeologici e religiosi, ma anche per le sue bellezze naturali. Un'ottima idea è perciò quella di scoprire la spiaggia di Kolymbithres, un paesaggio di straordinaria bellezza naturale e di grande interesse ambientale.
La spiaggia si trova molto vicino a Naousa e si distingue per le curiose formazioni rocciose che la incorniciano. Le rocce di granito sembrano sculture naturali, plasmate nel corso dei millenni dall'azione delle forze naturali del mare, del vento e del sole.
La spiaggia è articolata da una serie di piccole calette sabbiose, alcune delle quali sono così minuscole da poter accogliere appena 2-3 persone. Le sue acque calde e poco profonde la rendono ideale per le famiglie o i visitatori più anziani.
Per ammirare il paesaggio naturale in tutto il suo splendore, è consigliabile recarsi qui al mattino presto o nel tardo pomeriggio, dato che questa spiaggia è molto rinomata e attira numerosi bagnanti.
Chi invece preferisce il comfort di un ombrellone e di un lettino, può stare certo di trovare tutto ciò di cui ha bisogno, compresi ristoranti e centri di sport acquatici.
La zona circostante è perfetta per gli amanti delle escursioni e c'è un sentiero relativamente percorribile che porta all'acropoli micenea di Koukounaries o alla spiaggia di Monastiri. In alternativa, si può visitare il vicino Parco Ambientale e Culturale di Paros, in cui si rimane stupiti dalla bellezza del paesaggio e dalle infrastrutture progettate con grande cura dal Comune di Paros.