Si trovano tra la gente rendendo le passeggiate più belle nei viali, nelle strade e nei parchi di Atene. A volte guardano i visitatori da vicino, a volte da lontano a seconda delle disposizioni durante le passeggiate. Si trovano lì per una ragione, per ricordare qualcosa dal passato, per insegnare qualcosa sul futuro. Ecco una passeggiata ideale per conoscere alcune delle sculture all'aperto della capitale ateniese.
Appuntamento a Sintagma, la piazza centrale della città, al Monumento del Milite Ignoto, proprio davanti al Parlamento. Si tratta di un rilievo raffigurante una figura maschile nuda di un guerriero morto che reca un'iscrizione con brani dell'Orazione funebre di Pericle. Il monumento è custodito 24 ore su 24 da due guardie scelte, gli Evzoni, mentre il rituale del cambio della guardia si svolge ogni ora. Da non perdere questo spettacolo unico alle 11 di mattina ogni domenica, quando il cambio della guardia avviene con l'accompagnamento di una banda militare e di un grande reparto di tali guardie.
LEOFOROS VASILISSIS SOFIAS E VASILEOS KONSTANTINOU
Dalla piazza Sintagma partono diversi percorsi da seguire. Sul viale Vasilissis Sofias è possibile osservare da vicino numerose sculture all'aperto come "Al guerriero non arruolato della battaglia di Creta" (Manolis Tzompanakis) nel cortile interno del Museo della Guerra, la "Composizione" (Christos Kapralos, 1966) e la "Massificazione" (Giorgos Lamprou, 1988) proprio di fronte nel Parco Rizari.
Poco più avanti, nella piazza Megalis tou Genous Scholis, di fronte all'ex hotel Hilton, si staglia il "Corridore" in vetro (Kostas Varotsos, 1988), che accompagna i conducenti della capitale e affascina particolarmente nelle ore serali, quando le luci della città brillano giocosamente sulle estremità vetrate. Inizialmente era stato collocato in piazza Omonia, dove è rimasto fino all'inizio dei lavori per la stazione della metropolitana.
Da qui è possibile muoversi in due direzioni. Se si prosegue verso nord, sul viale Vasilissis Sofias si incontrerà a pochi metri la statua in bronzo di "Eleftherios Venizelos" (Giannis Pappas, 1969) nel Parco Eleftherias nonché l'impressionante "Clitemnestra" (Chryssa, 1992), realizzata in acciaio inossidabile, plexiglass e luci al neon che adorna l’Auditorio di Atene, il Megaron Mousikis.
Se invece si prende direzione verso sud, si troverà l'"Incontro di Idee" (Giorgos Kalakallas, 1974) nel giardino tra il viale Vasileos Konstantinou e le vie Rizari, Naiadon e Sp. Merkouri. Impressionante, nel suo movimento immobilizzato colto nel momento di scagliare il disco, accoglierà il "Discobolo" in bronzo (Kostas Dimitriadis, 1927) antistante lo Stadio Panathinaiko (Kallimarmaro), mentre con grande difficoltà non sfuggirà agli occhi il "Taglialegna" (Dimitrios Filippotis, 1908) nell’area di Zappeion (di fronte alla collina di Ardittò). Dal 1908 al 1958 si trovava sul viale Amalias, nella piccola piazza dietro la Chiesa Russa, denominata temporaneamente piazza del Taglialegna.VIA STADIOU, PANEPISTIMIOU E AKADIMIAS
Partendo dalle sculture in bronzo del "Lottatore", del "Cervo" e dell'"Hermes a Riposo" in piazza Sintagma, si percorre via Stadiou per incontrare una delle più celebri sculture di Atene. Si tratta del monumento di "Theodoros Kolokotronis a cavallo" (Lazaros Sochos, 1894) di fronte all'edificio del Vecchio Parlamento, realizzato con il materiale dei cannoni della Rivoluzione dal Castello di Palamidi a Nafplio. Qui si trova anche il "Busto di Charilaos Trikoupis" (Thomas Thomopoulos, 1920) in marmo.
Si prosegue verso piazza Klathmonos per apprezzare il "Monumento della Riconciliazione Nazionale" (Vasilis Doropoulos, 1987), mentre dalla strada pedonale di Koraì si prosegue diritto in via Panepistimiou per fotografare la trilogia ateniese e le sue splendide sculture: i quattro busti dell'Accademia di Atene — "Atena" e "Apollo" sopra le colonne, "Socrate" con "Platone" di fronte ai gradini dell'ingresso e il busto di "Ioannis Kapodistrias" e di "Adamantios Korais" presso l'Università. Continuando verso via Akadimias, nel cortile del Centro Culturale del Comune di Atene, si incontra il poeta "Kostis Palamas" (Vasos Falireás, 1975), seduto in atteggiamento di pacifica contemplazione.VIA ATHINAS ED ERMOU’
La passeggiata parte dalla piazza Omonia, dove oggi è presente la statua del "Pentaciclo" (2001), un'opera di Giorgos Zoggolopoulos in acciaio inossidabile, per poi svoltare in via Athinas dirigendosi verso piazza Kotzia. Qui vale la pena di fermarsi di fronte alla scultura in bronzo di "Teseo" (Fontana Thésée) di Sofia Vari-Botero che adorna la fontana della piazza, mentre di fronte al cortile del Municipio di Atene, ecco uno dei personaggi più importanti della terra attica, "Pericle" (Heinrich Faltermeier, 1971).
Successivamente si svolta in via Vyssis, e all'incrocio con via Eolou, si incontrerà l'"Ermes Kerdoos ke Filoxenos (dei Guadagni e dell'Ospitalità)" in bronzo (1993) di Alekos Fassianos. Camminando in via Ermoù dirigendosi verso piazza Sintagma, si incontra "Mia matià ston kosmo mas (Un tuffo nel nostro mondo)" (2000), una splendida scultura in bronzo di Kyriakos Rokos all'incrocio con via Voulis, mentre poco più sopra all'incrocio con via Nikis, si vedrà "Anadyomeni II (Emergente)" (1975), una delle opere caratteristiche di D. Armakolas.VIA PIREOS
Trovandosi in via Piraeus e dirigendosi verso Technopolis del Comune di Atene, ecco "Il pianeta Terra della Pace" di dimensioni enormi (Nikos – Giorgos Papoutsidis, 2000) con rami e foglie di ulivo e 5 corone di bronzo che simboleggiano i cinque continenti uniti.
Proseguendo fino al Museo Benaki di via Pireos, si incontra la statua "Segnali Eolici" dello scultore Taki (2006) che accoglie i visitatori del Museo. Si tratta di assi metallici verticali sulla cui sommità sono sorretti emisferi voluminosi che ruotano per la forza dell'aria.KOLONAKI
Se si passeggia nel verdeggiante quartiere di Kolonaki con i suoi edifici neoclassici e modernisti, i negozi, i popolari caffè, i bar affollati e i lussuosi ristoranti, vale la pena dedicare un po' del proprio tempo per conoscere alcune delle sculture all'aperto della zona. In via Kaplanon, si resterà affascinati dalla statua "Amorgos" in marmo (Hektor Papadakis, 2009) mentre in piazza Filiki Eteria ecco i busti dei membri della Filikì Eteria, (un’associazione segreta del periodo della Rivoluzione Greca del 1821, simile alla Carboneria in Italia): Skoufas, Tsakalov, Xanthos e Anagnostopulos, mentre su una stele è possibile leggere le parole del giuramento di questa associazione. Il busto di Emmanuil Xanthos (Thomas Thomopoulos, 1930) era inizialmente collocato nel punto della piazza dove si trova oggi l'impressionante figura femminile intitolata "Epinicio" (Giorgos Georgiadis, 1986).