Tradizioni legate al mare e alla memoria marinara
La Pasqua a Idra significa tradizioni profondamente legate alla storia marittima dell’isola. Protagonista assoluto è l’Epitafio ornato di fiori della parrocchia di San Giovanni Battista, a Kaminia. L’esperienza che vivrete lì il Venerdì Santo è unica: dopo la processione dell’Epitafio, il corteo giunge al mare e gli uomini che lo sorreggono entrano in acqua fino alle ginocchia. Secondo l’usanza, toccano con i piedi del feretro l’acqua per santificare il mare, e segue una preghiera per i marinai e per la sicurezza dei loro viaggi. Questa tradizione si ripete ogni anno dal 1923 e nacque dai pescatori di spugne di Kaminia.
Poiché la processione dell’Epitafio a Kaminia si svolge prima di quella della città di Idra, avrete l’opportunità di assistere a tutte le usanze pasquali dell’isola. Nella città di Idra le campane suonano a lutto: per prima la Grande Campana del Monastero, poi quelle delle altre parrocchie.
Secondo la tradizione, gli Epitafi si incontrano all’ingresso settentrionale del Monastero della Dormizione della Vergine, in piazza P. Kountourioti, al porto, e da lì prosegue la loro processione attraverso i vicoli lastricati dell’isola.
Particolarmente suggestiva è l’atmosfera nella notte della Resurrezione al monastero del Profeta Elia, nell’entroterra, dove la funzione si celebra alla luce delle candele. Nella Liturgia dell’Amore, celebrata prima di mezzogiorno la domenica di Pasqua, i fedeli ricevono dal Metropolita un uovo pasquale rosso.
Poiché la processione dell’Epitafio a Kaminia si svolge prima di quella della città di Idra, avrete l’opportunità di assistere a tutte le usanze pasquali dell’isola. Nella città di Idra le campane suonano a lutto: per prima la Grande Campana del Monastero, poi quelle delle altre parrocchie.
Secondo la tradizione, gli Epitafi si incontrano all’ingresso settentrionale del Monastero della Dormizione della Vergine, in piazza P. Kountourioti, al porto, e da lì prosegue la loro processione attraverso i vicoli lastricati dell’isola.
Particolarmente suggestiva è l’atmosfera nella notte della Resurrezione al monastero del Profeta Elia, nell’entroterra, dove la funzione si celebra alla luce delle candele. Nella Liturgia dell’Amore, celebrata prima di mezzogiorno la domenica di Pasqua, i fedeli ricevono dal Metropolita un uovo pasquale rosso.










