Un tradizionale borgo con vista sul mare
Glossa è il secondo centro abitato per dimensioni di Skopelos. È considerato uno dei borghi tradizionali meglio conservati delle Sporadi, con una una storia che risale al Medioevo. Sorge ad anfiteatro a circa 250 metri sul porto di Loutraki ed in posizione strategica poichè consentiva agli abitanti di sorvegliare il mare e quindi di proteggersi dalle incursioni dei pirati. Da Glossa si può ammirare il verde rigoglioso dei pendii circostanti e una splendida vista sul promontorio Pelio e sull’isola di Skiathos.
L'origine del nome rimane un misterio. Alcuni ritengono che sia dovuto alla “forma di lingua” del promontorio della zona (glossa in greco significa lingua), mentre altri lo collegano ai Minoici, primi abitanti dell’insediamento ed a Cnosso.
Glossa fu la terra d’origine di importanti famiglie di capitani nel XVIII e XIX secolo, cosa che spiega la presenza degli eleganti palazzi che si conservano ancora oggi nella parte centrale del borgo. Molti di essi si distinguono per le porte intagliate nel legno, i soffitti dipinti e gli interni ben preservati, segni di un’epoca di prosperità e ricchezza. Nelle sue vecchie case si trovano spesso i tradizionali “liakotà”, terrazze in pietra dove le famiglie mettevano ad essiccare al sole frutta ed erbe — cosa che continuano a fare anche oggi.
Per secoli, Glossa è stato il centro della vita rurale dell’isola, con una forte tradizione nell’olivicoltura e nella viticoltura. Nei suoi caffè tradizionali e trattorie si possono gustare specialità tipiche come la tyropita, la torta farcita al formaggio di Skopelos, l’agnello al limone e il liquore di prugna. Inoltre, è di dovere una sosta anche nelle piccole botteghe di artigianato, dove si possono acquistare ceramiche fatte a mano e tessuti tradizionali.
Al tramonto, Glossa si veste di tonalità dorate. Se si è alla ricerca del momento perfetto per un ricordo indimenticabile di Skopelos, allora bisogna salire fino al punto più alto del borgo. Dopo aver passeggiato tra i vicoli, il panorama che si rivela con l’isola di Skiathos e l’infinito blu dell’Egeo è veramente da mozzafiato.
L'origine del nome rimane un misterio. Alcuni ritengono che sia dovuto alla “forma di lingua” del promontorio della zona (glossa in greco significa lingua), mentre altri lo collegano ai Minoici, primi abitanti dell’insediamento ed a Cnosso.
Glossa fu la terra d’origine di importanti famiglie di capitani nel XVIII e XIX secolo, cosa che spiega la presenza degli eleganti palazzi che si conservano ancora oggi nella parte centrale del borgo. Molti di essi si distinguono per le porte intagliate nel legno, i soffitti dipinti e gli interni ben preservati, segni di un’epoca di prosperità e ricchezza. Nelle sue vecchie case si trovano spesso i tradizionali “liakotà”, terrazze in pietra dove le famiglie mettevano ad essiccare al sole frutta ed erbe — cosa che continuano a fare anche oggi.
Per secoli, Glossa è stato il centro della vita rurale dell’isola, con una forte tradizione nell’olivicoltura e nella viticoltura. Nei suoi caffè tradizionali e trattorie si possono gustare specialità tipiche come la tyropita, la torta farcita al formaggio di Skopelos, l’agnello al limone e il liquore di prugna. Inoltre, è di dovere una sosta anche nelle piccole botteghe di artigianato, dove si possono acquistare ceramiche fatte a mano e tessuti tradizionali.
Al tramonto, Glossa si veste di tonalità dorate. Se si è alla ricerca del momento perfetto per un ricordo indimenticabile di Skopelos, allora bisogna salire fino al punto più alto del borgo. Dopo aver passeggiato tra i vicoli, il panorama che si rivela con l’isola di Skiathos e l’infinito blu dell’Egeo è veramente da mozzafiato.























