Un promontorio dalla bellezza selvaggia
Il promontorio di Kafireas, noto anche come Cavo d’oro, deve il suo nome alle antiche miniere d'oro della zona o alle monete d'oro che, secondo la leggenda, giacciono nascoste nei suoi innumerevoli relitti. Ai piedi del monte Ochi, famoso per i suoi venti e le forti correnti marine, questo luogo invita a intraprendere un'escursione fuori dal comune.
L'area fa parte della rete Natura 2000. Oltre alla vegetazione arbustiva che domina il paesaggio, nelle sue forre si trovano boschi di castagni e platani e sono state censite 700 specie di piante, undici delle quali endemiche dell'isola di Eubea. Il fondale è caratterizzato da praterie di Posidonia e barriere coralline, mentre il cielo è solcato da rapaci e uccelli marini. Questo insieme crea un'atmosfera affascinante che non può che conquistare ogni visitatore.
Il percorso da Karystos al Cavo d’Oro è lungo 60 km e offre diverse opzioni di interesse naturalistico e culturale. La prima deviazione possibile è verso Kastanologgos, un bosco secolare di castagni. Poco più avanti, inizia un sentiero che, dopo un'ora e mezza di salita, conduce alla cima del monte Ochi e al misterioso Drakospito (letteralmente "covo del drago") di Evia.
La tappa successiva è Platanistos, dove si possono ammirare i due ponti in pietra e un mulino ad acqua all'interno della forra. Chi ama camminare può spingersi fino alla cascata o alla splendida spiaggia di Potami, raggiungibile anche in auto, passando per la località di Ellinikà, dove si conservano i resti di un tempio sacro a Poseidone. In cima si trova la chiesetta di Profitis ilias, costruita quasi interamente con materiali provenienti dalle rovine di templi e antichi edifici.
εκκλησάκι του Αϊ Γρηγόρη και τον βράχο Αράπη με το φανάρι μέσα στη θάλασσα. Αφήστε το τοπίο και τον αέρα να σας συνεπάρουν.
Il percorso stradale per il promontorio di Kafireas passa anche per il villaggio di Antias, dove gli abitanti parlano una lingua rara costituita da fischi, iscritta nel Registro Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Si attraversano diversi villaggi abbandonati, ad eccezione di Amigdalià, prima di arrivare a Cavo d’Oro, dove si trovano la bianchissima chiesetta di Agios Georgios e la roccia di Arapis con il faro in mezzo al mare. Non resta che lasciarsi conquistare dal paesaggio e dal profumo di mare nell'aria.
L'area fa parte della rete Natura 2000. Oltre alla vegetazione arbustiva che domina il paesaggio, nelle sue forre si trovano boschi di castagni e platani e sono state censite 700 specie di piante, undici delle quali endemiche dell'isola di Eubea. Il fondale è caratterizzato da praterie di Posidonia e barriere coralline, mentre il cielo è solcato da rapaci e uccelli marini. Questo insieme crea un'atmosfera affascinante che non può che conquistare ogni visitatore.
Il percorso da Karystos al Cavo d’Oro è lungo 60 km e offre diverse opzioni di interesse naturalistico e culturale. La prima deviazione possibile è verso Kastanologgos, un bosco secolare di castagni. Poco più avanti, inizia un sentiero che, dopo un'ora e mezza di salita, conduce alla cima del monte Ochi e al misterioso Drakospito (letteralmente "covo del drago") di Evia.
La tappa successiva è Platanistos, dove si possono ammirare i due ponti in pietra e un mulino ad acqua all'interno della forra. Chi ama camminare può spingersi fino alla cascata o alla splendida spiaggia di Potami, raggiungibile anche in auto, passando per la località di Ellinikà, dove si conservano i resti di un tempio sacro a Poseidone. In cima si trova la chiesetta di Profitis ilias, costruita quasi interamente con materiali provenienti dalle rovine di templi e antichi edifici.
εκκλησάκι του Αϊ Γρηγόρη και τον βράχο Αράπη με το φανάρι μέσα στη θάλασσα. Αφήστε το τοπίο και τον αέρα να σας συνεπάρουν.
Il percorso stradale per il promontorio di Kafireas passa anche per il villaggio di Antias, dove gli abitanti parlano una lingua rara costituita da fischi, iscritta nel Registro Nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Si attraversano diversi villaggi abbandonati, ad eccezione di Amigdalià, prima di arrivare a Cavo d’Oro, dove si trovano la bianchissima chiesetta di Agios Georgios e la roccia di Arapis con il faro in mezzo al mare. Non resta che lasciarsi conquistare dal paesaggio e dal profumo di mare nell'aria.




















































































